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Una strage evitabile: Crans-Montana

10 febbraio 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

Categoria: Attualità e Cultura

La notte del 1° gennaio 2026, durante i festeggiamenti per il Capodanno nella rinomata località sciistica di Crans-Montana, in Svizzera, una drammatica tragedia ha colpito numerose famiglie di tutta Europa, trasformando quello che si pensava un inizio, nella fine per molte persone.

Un incendio improvviso, infatti, dentro un frequentatissimo locale notturno ha trasformato la festa in un inferno, provocando circa 41 vittime e 116 feriti, in maggioranza giovani.

Intorno alle 1:30 di notte, nel bar Le Constellation, dove centinaia di giovani stavano festeggiando il nuovo anno, è scoppiato un incendio.

All’inizio nessuno pensava che fosse pericoloso, probabilmente anche per l’alcool bevuto in serata e per il clima di festa. Secondo le prime ricostruzioni, è probabile che le fiamme siano partite dalle fontanelle accese per festeggiare il nuovo anno, attaccate a bottiglie di champagne, che hanno toccato il soffitto e hanno incendiato il materiale isolante, causando la propagazione rapidissima del fuoco.

L’interno del locale

Il locale, situato in un seminterrato e molto affollato, si è trasformato in una trappola. In pochi istanti il fumo ha fatto svenire alcune persone e ha disorientato le altre, le fiamme hanno invaso gli spazi, impedendo a molti di fuggire. I testimoni parlano di momenti di panico, mentre alcuni cercavano di sfondare finestre, muri, o usare uscite secondarie sotto la pressione delle fiamme.

Tra le persone intrappolate c’ era il calciatore diciannovenne del Metz (Francia) Tahirys Dos Santos che, appena uscito dalle fiamme, ha scoperto che la sua ragazza era rimasta dispersa tra il caos nel locale, quindi è tornato dentro a riprenderla: ne è uscito con il 30% del corpo con ustioni e rischiando il suo grande sogno di diventare giocatore di calcio.

Tahirys con la fidanzata

Dopo questo drammatico episodio, tutti noi abbiamo fatto delle riflessioni, anche a riguardo delle attività di sicurezza che si svolgono nelle scuole, che insegnano come comportarsi e cosa fare in questi casi. Queste lezioni vengono spesso sottovalutate dagli alunni, sono ritenute inutili e noiose, ma adesso sappiamo che queste attività potrebbero fare la differenza tra la vita e la morte. In più, ora sappiamo che incendi, fughe di gas e altre calamità di questo genere, possono accadere dovunque ci troviamo, in un bar, in discoteca, al ristorante, ma anche a scuola.

I Vvf di Lovere a scuola

È importante in queste situazioni saper cosa fare: mantenere la calma, non usare mai ascensori, portarsi verso l’ esterno seguendo le vie di esodo e mettendo sulla bocca un fazzoletto bagnato o un indumento e chiamare immediatamente  il numero di emergenza 112.

I proprietari delle attività commerciali, d’altro canto, hanno l’ obbligo di mettere in sicurezza i locali, rispettando le regole e facendo le manutenzioni periodiche, senza trovare inutili giustificazioni perché con la vita delle persone non si scherza.

Nicola Macario e Filippo Rota