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Totò Schillaci: l’uomo che salvò Italia ‘90

29 ottobre 2024 - Tempo di lettura: 3 minuti

Categoria: Sport

Totò Schillaci è morto, aveva 59 anni. L’ex bomber di Juve, Inter e della Nazionale italiana, si è spento il 18 Settembre 2024, lasciando il mondo del calcio in lutto.

Tutti lo ricordano per il mitico mondiale ‘90, nel quale infiammò l’Italia intera.

Nato nel 1964 a Palermo, iniziò a giocare a calcio nel Messina, dove segnò 23 gol in Serie B, facendosi notare a 25 anni dalla Juventus.

Dopo una stagione da sogno, venne convocato nella Nazionale italiana, guidata da Azeglio Vicini, nel mondiale 1990 a casa nostra. In quell’estate fece sognare tutta l’Italia, pur partendo dalla panchina, riserva di Andrea Carnevale.

Già nella partita d’esordio, il CT italiano fece una sostituzione un po’ azzardata, togliendo l’attaccante esperto e dando la possibilità al “siciliano” di esordire. Questa mossa salvò l’Italia da un’imminente figuraccia, infatti dopo appena 4 minuti, Schillaci segnò il gol del vantaggio.

Insieme a Baggio formò una coppia favolosa arrivando alle semifinali, dove il sogno si spense ai rigori contro l’Argentina. L’Italia vinse la finalina per il 3-4 posto contro l’Inghilterra. La giovane promessa ottenne il premio come migliore marcatore.

Dopo due anni non brillanti dai bianconeri, passò all’Inter, senza però ottenere risultati soddisfacenti. Nel 1994 decise di provare per circa tre anni l’avventura in Giappone; tornò in Italia ma rimase lontano dall’ambiente calcistico.

Dopo l’addio al pallone, Totò non trascurò la tv, partecipando alla trasmissione L’isola dei Famosi, a programmi calcistici, a Pechino Express 2023; interpretò, inoltre, riscuotendo un certo successo il personaggio di un boss mafioso, nella serie Squadra Antimafia.

Nonostante queste presenze nel mondo dello spettacolo, Schillaci per tutti rimarrà l’eroe di Italia ‘90, il mondiale di casa, dove fece sognare la sua gente nelle “Notti Magiche”, quelle notti che riempirono di orgoglio gli animi di milioni di persone, appassionati e non di questo sport.

Per me è stato uno dei calciatori più forti di sempre, anche se non ha giocato per molto tempo, rimane un atleta fantastico; a differenza di altri, ha dovuto faticare per arrivare ad un livello così alto, non è nato col talento, ma al contrario ha dovuto fare molta strada, credendo in se stesso e nella possibilità di farcela.

Ha sfruttato al meglio le occasioni che ha avuto, ma nel momento in cui ha capito di non essere più utile all’Italia, ha accettato di fare un passo indietro, mettendosi alla prova in un ruolo diverso. 

Questo è stato Totò Schillaci, il bomber con le braccia rivolte verso il cielo e con i piedi ben piantati per terra.

(Foto dal web)

Nicola Macario