Slang dei social: abitudine da dimenticare
1 aprile 2025 - Tempo di lettura: 6 minuti
Categoria: Attualità e CulturaParole che ci tormentano ne abbiamo?
Non ditemi che questa espressione non l’avete mai sentita o letta! I social e i mezzi di informazione propongono espressioni, a volte prese a prestito dal vocabolario inglese, che nel giro di poco diventano virali.
Virali, per esempio, è diventato onnipresente, nei titoli dei giornali, nei post dei social network, nei discorsi di personaggi televisivi, ecc.
Sono parole che sono entrate prepotentemente nel linguaggio giovanile fino a diventare un vero e proprio “slang dei social”. Alcuni termini mantengono il loro significato originale, altri un po’ vengono storpiati, altri cambiati del tutto. Molto spesso questi vengono scoperti su piattaforme come Tik Tok e Instagram.
Ecco una nostra selezione di termini e espressioni, alcuni dei quali sono un vero e proprio tormento!
- Amo: abbreviazione di amore, appellativo amichevole e affettuoso. Sinonimo: amore. Esempio: “Ciao amo!!!”
- Ci sta: è un ‘ci può stare’ che aggiunge un maggiore grado di certezza. Sinonimi: va bene, può andar bene, è sufficiente, basta. Esempio: “Hai letto il nuovo libro sul calcio?” “Sì. Ci sta!”.
- Cucinare: vuol dire battere una persona in modo facile. Sinonimi: stracciare, distruggere. “Vuoi giocare con noi a calcio? Stai attento che ti cuciniamo!!!”
- Maranza: termine attribuito ai classici ragazzi “di strada” degli ultimi anni, che circolano spesso in comitive numerose. Vengono chiamati così anche i ragazzi che indossano tute. Esempio: “Vestito così sembri proprio un maranza!”.
- Nel senso che: introduce un chiarimento a quanto già detto. Sinonimi: ossia, in altre parole, cioè. Esempio: “Gli ho scritto un messaggio, nel senso che gli ho fatto sapere quello che non va”. Per alcune persone questa espressione è un intercalare usato spessissimo, a lungo andare però diventa fastidioso, soprattutto per chi ascolta.
- Punti aura: parliamo dei punti aura, una sorta di valuta che premia le scelte di vita quotidiane. Questo concetto ricorda vagamente il karma. Esempio: “Ieri ho aiutato una signora anziana e ho guadagnato mille punti aura”.
- Sciallo: Sinonimi: stai tranquillo, calmati.
- Stai forzando: è un’espressione che fa capire alla persona con cui si sta parlando che ti sta facendo arrabbiare. Sinonimi: stai tirando la corda, hai rotto le scatole. Esempio: “Smettila, stai forzando!”.
- Tanta roba: espressione di apprezzamento e/o entusiasmo per qualcosa. Sinonimi: bellissimo, ottimo, di alto livello. Esempio: “Hai visto il mio nuovo taglio di capelli?” “Sì, è tanta roba!”. A lungo andare anche questo diventa noiosa e irritante da ascoltare.
- Tipo: 1. Persona con cui si ha una relazione. Sinonimi: ragazzo/a, fidanzato/a. Esempio: “Lui è il mio tipo” 2. Termine che indica una similitudine. Sinonimo: Per esempio. “Questo libro è tipo quello di ieri”. I ragazzi quando parlano lo usano spesso, anzi così spesso che sembra un tic.
- Zio, Fra, Bro: soprannome dato a degli amici che conosci, fra deriva da fratello, bro da brother (fratello). Sinonimi: amico, fratello. Esempio: “Fra, passa il pallone”.

- Boomer: appellativo ironico e dispregiativo, attribuito a persona che mostri atteggiamenti o modi di pensare ritenuti ormai superati dalle nuove generazioni. Sinonimo: vecchio. Esempio: “Non sai usare i telefoni? Sei proprio Boomer!”
- Camperare: stare in un punto fermo o nascondersi. Questa parola è usata molto nei videogiochi che entrano prepotentemente nella vita dei ragazzi. Sinonimo: attendarsi, accamparsi. Esempio: “Campera che adesso mi rigenero”.
- Chad: identifica l’archetipo del maschio alfa, ovvero un uomo bianco, di età compresa tra 20 e 30 anni, attraente e molto popolare tra le donne. Esempio: “Lui è il chad del paese”.
- Cringe: imbarazzante, detto di scene e comportamenti altrui che suscitano imbarazzo e disagio in chi le osserva. Il termine originariamente voleva dire “provare imbarazzo per qualcun altro” ed è stato cambiato parzialmente. Sinonimi: sentirsi sprofondare, rabbrividire, contrarre involontariamente i muscoli. Esempio: “Questo balletto è cringe”.
- Crush: nel linguaggio dei social significa “cotta”, ma letteralmente significa “schiacciare”. Sinonimo: Quello che mi piace. “Lui è la mia crush”
- Dissare/Dissing: offesa tra amici, parola che significa ”mancare di rispetto”. Esempio: “Volevo ringraziare tutti coloro che hanno migliorato la mia vita…USCENDONE!!!”
- Easy: una cosa che si svolge in modo semplice, questo termine mantiene il suo significato originale, è un vero e proprio inglesismo. Sinonimi: facile, semplice. Esempio: “I compiti erano easy”.
- Fly down: rivolta a qualcuno che farebbe meglio a calmarsi. Esempio: “Abbassa la cresta, vola basso”.
- Gossip: pettegolezzo mondano. Esempio: “Ehi amica, ti va di gossippare?”
- Lagga: in informatica indica una notevole diminuzione della velocità dell’applicazione, a causa di un’estrema congestione della rete o di una potenza di elaborazione insufficiente. Sinonimo: bloccato, impallato. Esempio: “Quando a casa mia ci sono troppi dispositivi connessi al Wi-Fi, non riesco a giocare a niente perchè lagga troppo”.
- Letsgosky: vuol dire “avanti così” o “alla grandissima”. Esempio: “Questo è il mio treno letsgoski let’s go! Sì è così, questo è il mio treno!”
- LOL: viene dall’inglese “Laughing Out Loud” cioè “ridendo forte”.
- Shippare: vedere bene due persone insieme, ipotizzare che due persone starebbero bene insieme. Il termine è stato completamente cambiato, perchè il nome ship vuol dire nave e il verbo to ship vuol dire spedire. Esempio: “Stanno troppo bene insieme, io li shippo”.
- Side eye: lanciare un’occhiata di traverso a qualcuno (o give someone the side-eye).
- Slang: gergo usato in certe classi o gruppi sociali, a scopo di maggiore espressività. Sinonimo: gergo. Esempio: “Questo è un vocabolario sullo slang giovanile”.
- Spoilerare: rovinare l’effetto sorpresa di qualcosa, rivelando agli altri particolari che ancora non conoscono. Sinonimo: spifferato, anticipare qualcosa. Esempio: “Ho chiesto al mio coinquilino di non spoilerare il finale di stagione della mia serie preferita”.
- SUS: detto di una persona sospetta.Sinonimo: sospetto. Esempio: “Sei SUS”.
- Swag: detto di qualcosa di cool, che ha stile, questo termine in inglese significa “malloppo, festone”, perciò è stato completamente storpiato. Sinonimi: stiloso, elegante. Esempio: “Questo ragazzo è vestito molto swag”.
- Trip: Significato similare a “swag”, ma con un’accezione diversa, viene inteso come “grondare di stile”.
Un’ultima puntualizzazione. Parlare in corsivo vuol dire allungare la pronuncia della parola, soprattutto nella sua parte finale, e aggiungere una “œ” cambiando la pronuncia da “kor’sìvo” a “kor’sìvio”. Così facendo cambiano anche le tonalità delle sillabe, e la voce finisce con l’avere un tono più acuto del normale. Esempi: Amœ, amicœ.
“Molte di queste parole non rimarranno nella lingua italiana, perché sono spesso legate a fenomeni di costume, o anche a tecnologie, destinate a perdersi; e con esse si perderanno le parole che le descrivono – spiega il linguista Marco Biffi dell’Università di Firenze – Pensiamo proprio a cringe: di parole per esprimere imbarazzo in italiano ce ne sono tantissime; quando cringe non sarà più cool sarà verosimilmente accantonato. Anche le stesse parole legate a una particolare tecnologia: taggare ha una grande importanza nella comunicazione social di oggi, ma tra due anni potremmo essere chiamati a fare cose completamente diverse, con un metodo diverso e chi sa quale sarà il nome che useremo”.
In conclusione, cerchiamo di non esagerare. Utilizziamo le espressioni in italiano, facendo lo sforzo di staccarci da tutto ciò che “passa” il mondo social; la nostra lingua offre tante opportunità espressive ed è ricca di sfumature, che vale la pena di conoscere ed utilizzare.
Gaia Gallone, Anna Marini,
Mattia Romele e Filippo Rota