Ricette green scritte con il corsivo italico
1 maggio 2024 - Tempo di lettura: 2 minuti
Categoria: Cronaca scolasticaQualche settimana fa l’esperto Marino Andreoli, responsabile del Museo della Stampa “Ludovico Pavoni” di Artogne, è venuto nella nostra scuola per spiegarci come si stampavano i testi nell’antichità e farci provare la macchina a caratteri mobili. L’attività è stata svolta insieme alla professoressa di calligrafia Antonella Adamo, che da diversi anni tiene un laboratorio di scrittura nella scuola secondaria dell’IC di Lovere.


All’inizio abbiamo scelto una parola legata all’ambiente, successivamente abbiamo individuato il tipo di carattere (font) e poi abbiamo stampato.
In seguito abbiamo realizzato un segnalibro con il nostro nome o soprannome, abbiamo scelto i caratteri più piccoli, aggiunto le faccine o i punti esclamativi, proprio come avviene con la tastiera di un telefono.
È stata un’esperienza interessante, che ci ha coinvolto moltissimo.
Con i caratteri a stampa abbiamo creato la copertina di un libretto che contiene ricette semplici per creare detersivi ecologici, intitolato “G come green”.

Nelle settimane precedenti all’attività di stampa, abbiamo cercato informazioni sui prodotti ecologici fatti in casa, che possono sostituire quelli che si acquistano al supermercato, dannosi e irritanti per l’uomo e pure per l’ambiente.
Abbiamo scoperto che si può pulire e igienizzare la casa con il limone, l’aceto, il bicarbonato di sodio e altro. Successivamente abbiamo riportato le ricette su fogli quadrettati con l’aiuto della professoressa di calligrafia, utilizzando il carattere italico.

Nel laboratorio di scienze, infine, con la professoressa Maura Massaccesi abbiamo realizzato un detersivo ecologico per la lavatrice, mescolando secondo percentuali ben precise il bicarbonato con il citrato di sodio, l’acqua distillata e il sapone di Marsiglia.
Questa attività ci ha permesso di approfondire le nostre conoscenze storiche, infatti abbiamo potuto ammirare la bellezza della macchina a caratteri mobili, inventata dal tedesco Gutemberg. Gli esperimenti svolti in aula di scienze ci hanno fatto capire che è possibile utilizzare prodotti di uso comune che hanno un impatto ambientale pari a zero. Inoltre, come gli amanuensi nel passato, abbiamo scritto il nostro libricino a mano, con grande soddisfazione per il risultato ottenuto.
Che dire di più… È stata un’esperienza nuova, molto bella e coinvolgente.
Giulia Giudici e Martina Bettoni
