Return to Hogwarts: 20 anni di magia
30 gennaio 2022 - Tempo di lettura: 12 minuti
Categoria: Film e spettacoli
“[…] welcome to Hogwarts”… partiva la sigla, i ragazzi si allacciavano le cravatte, s’abbottonavano le camicie e s’infilavano i mantelli. Quante volte i potterhead (o potteriani) in questi 20 anni hanno immaginato questa scena ripetersi nei corridoi di Hogwarts, castello e Scuola di Magia e Stregoneria ideata dalla scrittrice Joanne Kathleen Rowling (conosciuta col nome d’arte J.K. Rowling)? Credo innumerevoli, infinite volte. Come se per sette anni della nostra vita Albus Dumbledore (per noi professor Albus Silente) ci avesse ripetuto quella frase per augurarci un buon inizio del nostro anno scolastico, dalla prima media alla quarta superiore com’è stato per Harry Potter, (anche detto il Prescelto, il Bambino Sopravvissuto) il protagonista della saga.
Nel 2021 il primo film della saga, Harry Potter e la pietra filosofale, ha compiuto vent’anni dalla sua uscita nelle sale cinematografiche. E proprio in occasione dell’anniversario il film è stato proiettato di nuovo nei cinema. La fortuna ha voluto che io avessi l’occasione di poterlo vedere e, cari miei lettori e fan/amici di Harry, vi posso assicurare che è stato assolutamente fantastico. Lo schermo enorme dava come l’impressione che le mura della sala fossero quelle del castello. E la sigla, il famoso ‘Hedwig’s Theme’ di John Williams, accompagnava l’avventura del maghetto Harry Potter e dei suoi inseparabili amici Ron ed Hermione durante i momenti, dove le emozioni travolgevano personaggi e spettatori, facendoci assaporare lo stesso spirito di avventura e vitalità che si viveva leggendo passo dopo passo il libro.
Questo film, infatti, è uno dei più fedeli al romanzo. Ma a parte questa parentesi, non sono qui per parlare di ciò. Il titolo dell’articolo, infatti, è “Return to Hogwarts”. E ora vi spiego il perché. La proiezione del film al cinema non è stato l’unico evento celebrativo del 20esimo anniversario del film. Difatti, c’è stata, in diretta su alcune piattaforme streaming, la reunion degli attori che hanno accompagnato Harry al cinema: Helena Bonham Carter (Bellatrix Lestrange), Ralph Fiennes (Lord Voldemort), Robbie Coltrane (Rubeus Hagrid), Gary Oldman (Sirius Black), Imelda Staunton (Dolores Umbrige), Tom Felton (Draco Malfoy), James Phelps (Fred Weasley) e Oliver Phelps (George Weasley), Daniel Radcliffe (Harry Potter), Rupert Grint (Ron Weasley), Emma Watson (Hermione Granger), Bonnie Wright (Ginny Weasley) e molti altri. Questa reunion si chiama proprio “Return to Hogwarts” o, se vogliamo essere più puntigliosi, “Harry Potter 20th Anniversary: Return to Hogwarts”.
La cosa che stupisce di più di questo ritrovo del cast filmato dalle telecamere della Warner Bros è che, nonostante ci siano interventi in modalità intervista degli attori, ci viene presentato come uno dei film del ciclo potteriano con tanto di effetti speciali, musiche e ambientazioni hogwarziane, con la lettera da parte della professoressa McGonagall (nei film McGranitt e vicepreside dell’istituto) che viene consegnata in un modo tutto nuovo ai protagonisti come se, dopo 20 anni, gli attori fossero ancora gli undicenni pronti a salire sul magico treno Hogwarts Express per partire all’avventura.

Emma Watson, Return to Hogwarts, Hogwarts Express
La cosa più entusiasmante dell’evento andato in onda su Now (HBO Max in America) è sicuramente sentire la vera voce degli attori. Una particolarità della reunion sono le proiezioni di alcune delle parti significative dei film della saga. E vedere quei piccoli pezzi in lingua originale, poiché Return to Hogwarts si trovava solo in lingua inglese con sottotitoli in italiano fino a qualche giorno fa, fa un grande effetto perché le intonazioni dei personaggi risultano molto più realistiche e in qualche modo più coinvolgenti, forse perché possiamo percepire delle emozioni che si abbinano di più ai gesti e al labiale rispetto a quelle espresse dai doppiatori.
Dalle varie interviste fatte agli attori, abbiamo potuto scoprire delle curiosità. Quelle che hanno ovviamente fatto più scoop, sono indubbiamente gli amori adolescenziali tra i più giovani del cast. Quelle che hanno fatto parlare di più sono la cotta di Emma Watson per Tom Felton e quella di Daniel Radcliffe per Helena Bonham Carter. Partiamo col raccontare come Watson ha dichiarato durante l’intervista di essersi innamorata di Felton. Ricorda Watson: “Sono entrata nella stanza dove stavamo facendo lezione. Dovevamo disegnare quello che per noi era l’aspetto di Dio. Tom aveva disegnato una ragazza con un berretto all’indietro su uno skateboard. Non so come dirlo, ma mi sono innamorata di lui”. Romantico, vero?
E adesso passiamo a Radcliffe e Carter. “Cara HBC, è stato un onore poter essere una tua co-star e sottobicchiere… Nel senso che finivo puntualmente per tenere il tuo caffè sulla mia mano. Io ti amo. Mi sarebbe piaciuto essere nato circa 10 anni prima in modo tale da poter avere una possibilità con te! Continua a essere sempre così cool! Grazie mille, ti mando tutto il mio affetto!”. Ecco la tenerissima lettera scritta da Radcliffe a Carter alla fine delle riprese degli otto film della saga. Carina come storia anche questa, no?
Durante le varie interviste Matthew Lewis (Neville Longbottom) ha rivelato: “C’erano tantissime cotte e le persone si prendevano e si mollavano proprio come si fa a scuola. L’ambiente era esattamente lo stesso… Eppure noi ci trovavamo a fare lezione di Difesa contro le Arti Oscure!”. Così Radcliffe ha raccontato: “Tutta la mia vita è connessa a Harry Potter. Il mio primo bacio l’ho dato a qualcuno qui presente. Anche le mie prime fidanzatine sono qui. Insomma, Harry è stata una vera e propria spirale cui sono ancora attorcigliato”. E a quanto pare l’attore avrebbe chiesto consigli a Emma Watson su come rispondere ai messaggi delle sue fidanzate.
Ma a parte queste parentesi amorose, ho ancora molto da svelarvi sul film e sui retroscena della saga: per esempio gli errori più iconici della reunion. Partiamo col numero uno, quello che i fan hanno notato per primo: la foto di Emma Watson da piccola che in realtà riporta l’immagine di Emma Roberts da bambina.

Durante Return to Hogwarts sono state mostrate molte foto degli attori da piccoli. E hanno sbagliato proprio quella di Emma Watson. Il perché di questo errore? I produttori hanno affermato che le due attrici Watson e Roberts si somigliassero molto da piccole e che quindi le informazioni sono state catalogate in modo errato. Il secondo, e credo di poter dire ultimo, errore è stato notato dai fan più meticolosi: durante la presentazione degli attori gemelli che hanno interpretato Fred e George Weasley, i nomi sottostanti le loro immagini sono stati scambiati.

Proprio così. Quello che vedete alla vostra sinistra nell’immagine è Oliver (George Weasley), quello a destra è James (Fred Weasley). E così i produttori hanno dovuto scusarsi con i due attori per questo disguido e hanno promesso di aggiustare sia questo che il primo errore. La cosa più esilarante è che, come ricorderete, nel libro e nel film di Harry Potter e la pietra filosofale i due gemelli Fred e George, in una delle scene iniziali, confondono la madre (signora Weasley) fino a farle credere che George sia Fred e che Fred sia George, scena che assomiglia tantissimo a quello che si è verificato in Return to Hogwarts. Il problema è che nel caso di Fred e George è stato un errore voluto, mentre per Oliver e James no.

Fred e George Weasley, Harry Potter e la pietra filosofale, binario 9 ¾
E dopo esserci goduti le parti criticabili del film, passiamo a quelle un po’ più serie e commoventi, che a me, personalmente, la lacrimuccia l’hanno fatta scendere. Le scene che ho trovato più commoventi sono tre. Andiamo in ordine di concentrazione emotiva. La prima che vi illustro è la seconda in classifica tra quelle che mi hanno colpita di più: la parte in cui, alla fine delle riprese dell’ultimo film, gli attori si sono scambiati abbracci, parole, pianti d’addio.

Emma Watson, Daniel Radcliffe, Rupert Grint, Harry Potter e i doni della morte, dietro le quinte
Quella riportata nell’immagine è una delle scene finali della reunion dove vediamo la fine di Harry Potter e i doni della morte da dietro le quinte. I tre attori protagonisti si abbracciano tra le lacrime salutandosi dopo “7 anni a Hogwarts” (10 anni sul set). È stata una delle scene più commoventi. Immaginatevelo. I tre attori che dopo 10 anni di vita vissuta come fossero stati fratelli si devono salutare. Immaginatevi 10 anni di sacrifici, paure, risate e di vita condivisa concludersi così. Immaginatevi cosa dev’essere successo quando si sono resi conto che quella era l’ultima scena di Harry Potter che avrebbero girato. La saga era conclusa. La magia era conclusa. Tutti quei ricordi… Immaginatevi quale nostalgia… Voi come vi sentireste? Io diventerei una cascata a forza di piangere. E quando ho visto la scena stavo per diventare una cascata ma mi sono trattenuta. Mi sono sentita esattamente come quando ho concluso la lettura dei libri della saga. Ho sentito un vuoto. Come se tutto quello che Harry Potter, che io, tramite Harry Potter, avevo vissuto fosse finito con un punto sulla carta. Ma poi ho pensato una cosa che spero possa illuminarvi: “La magia è dentro di noi, sta a noi trovarla”. E da lì non ho mai smesso di credere che la magia stia nelle piccole cose. Ma passiamo ad altro.
Ora vi farò sciogliere ancora di più il cuore parlandovi di un altro evento commovente del film: l’abbraccio tra Emma Watson e Rupert Grint.

Vi chiederete cosa ci sia di così commovente in un abbraccio. La cosa commovente non è l’abbraccio in sé, piuttosto le parole che l’hanno preceduto.
Infatti, prima dell’accaduto, Grint ha detto delle cose molto belle e significative a Watson, che ci fanno capire come Harry Potter sia più di sette libri od otto film: “Siamo una famiglia, lo saremo sempre. È un legame forte, saremo sempre parte della vita l’uno dell’altro”. Ovviamente la Watson ha avuto un attimo di commozione sentendosi dire queste parole molto dolci da Grint. In un’intervista rilasciata dopo la reunion l’attrice ha dichiarato: “Quando Rupert dice le cose, le intende davvero. Sono rimasta sbalordita da quanto vulnerabile e gentile stesse decidendo di essere così, pubblicamente”. Anche in questa scena, personalmente, sono rimasta molto colpita.
Ma quella che forse mi ha toccata più di tutte penso sia quella di Robbie Coltrane: “Penso solo che sia la fine di un’era. Sono 10 anni della mia vita e i miei figli sono cresciuti durante questo, ovviamente. La generazione dei miei figli mostrerà i film ai loro figli in modo che possano guardarli tra 50 anni, facile. Non sarò qui, purtroppo. Ma Hagrid lo farà, sì”. Questa è un’espressione degna di cornice. “Non sarò qui, purtroppo. Ma Hagrid lo farà, sì”. Quanta potenza c’è in questa frase? È una di quelle che riecheggiano nella nostra vita, che non si dimenticano. Per ricordare che, anche quando una persona non c’è più, a noi rimane sempre un pezzo di lei. E se quel pezzo viene coltivato da ognuno alla fine quella persona vivrà in noi.
Adesso andiamo all’ultima fase del nostro viaggio: le parti divertenti.
Uno dei momenti più esilaranti vede come protagonisti James e Oliver Phelps, gli attori che interpretano i gemelli Weasley. Durante Harry Potter e il calice di fuoco furono al centro di un paio di situazioni divertenti. Dapprima cercando di convincere Rupert Grint che ci fosse una coreografia per le scene del Ballo del Ceppo che tutti avevano studiato per settimane tranne lui.
Ma il momento di maggior tensione è stato raggiunto quando i due dovevano girare la scena in cui tentano di mettere il proprio nome all’interno del calice di fuoco per venir poi respinti dal cerchio dell’età come due uomini anziani.
La scena prevedeva che, dopo l’invecchiamento precoce, i due facessero a botte mentre erano distesi a terra. Tuttavia il regista non era soddisfatto del risultato visto che, ai suoi occhi, i due giovani attori sembravano dei “damerini”. Così il regista scelse uno dei due per mostrare come bisognava fare una rissa: peccato che nel farlo finì con l’incrinarsi le costole!

Fred e George, Harry Potter e il calice di fuoco, Sala Grande
Molto interessante è anche il dietro le quinte di una delle scene più attese di tutta la saga: quella del bacio tra Ron e Hermione. Come viene fatto notare all’interno della reunion stessa, l’aspetto migliore della relazione tra Ron e Hermione era la lentezza con cui era stata creata, dettaglio dopo dettaglio, film dopo film. Peccato che per i due attori non fu affatto un gioco da ragazzi. Cresciuti insieme, Rupert Grint ed Emma Watson si ritenevano quasi alla pari di fratello e sorella e l’idea di baciarsi – per di più davanti a tutti, davanti a tante persone che non vedevano l’ora di assistere a quella scena – aveva reso quella ripresa una delle più “odiate” dai due. I due protagonisti impiegarono un po’ di tempo prima di riuscire a portare a casa il risultato, dal momento che a entrambi veniva molto da ridere. Ma, alla fine, la professionalità di Emma Watson ebbe la meglio.

Ron ed Hermione, Harry Potter e i doni della morte parte 2, camera dei segreti
E ultima ma non meno importante, è la scena dopo l’abbraccio tra Grint e Watson. La cosa esilarante è ancora una volta quello che Grint ha detto a Watson, questa volta però facendola ridere anziché commuovere: “Ti amo” ha detto, “Come amici”. E Watson ha aggiunto tra una risata e l’altra: “Giusto per precisare”. Questa è forse quella che ha fatto sorridere di più gli spettatori.
Vi rivelerò un segreto della reunion prima di chiudere il discorso. Lo sapevate che… Rupert Grint non era presente alla reunion? Già, proprio così. L’attore, infatti, durante l’evento si trovava a Toronto per interpretare una parte che gli era stata assegnata in una serie tv. Le scene con Rupert Grint dove era presente Daniel Radcliffe sono state girate a Toronto e poi integrate nella registrazione. I momenti dove c’erano solo Emma Watson e Rupert Grint sono stati girati sempre a Toronto, solo che l’attrice si è direttamente recata sul posto per girare le scene insieme a Grint.
Chiusa anche questa parentesi voglio concludere rivelandovi, per chi ne avesse interesse, che di recente sulla piattaforma streaming Now è uscita la versione della reunion doppiata in italiano. Spero che l’articolo vi sia piaciuto e vi lascio a riflettere con una bella frase di Bonnie Wright:
“[…] Il bene trionfa sul male per l’amore. Penso che io e i fan abbiamo trovato in Hogwarts una casa. Non importa cosa stia succedendo nella nostra vita, lei sarà sempre lì ad accoglierci”.
Arianna Conoscitore
ex alunna IC Lovere
Per chi fosse interessato al trailer, clicchi sul link qui sotto
Harry Potter 20th Anniversary: Return to Hogwarts | Official Trailer | HBO Max