Poesia e Arts nel centro storico di Lovere
27 novembre 2025 - Tempo di lettura: 3 minuti
Categoria: Attualità e CulturaQuest’autunno, dopo una pausa di circa un decennio, è tornato Lovere Arts, manifestazione organizzata da ASARCO&Co (Associazione dei commercianti), dal Comune di Lovere (BG) e dalla nuova Pro Loco.
Il suo obiettivo è stato dare nuova vita al centro storico del paese, caratterizzato da vicoli pittoreschi, piazzette, palazzi signorili e monumenti meravigliosamente conservati, come la Torre civica.
Durante Lovere Arts, in tutto il borgo sono stati aperti molti negozi da tempo chiusi, che hanno ospitato artisti e artigiani che si occupano di calligrafia, illustrazioni, ricamo, realizzazione di gioielli, ceramica e pittura a olio, scultura, restauro.
Alcuni spazi sono stati occupati da artigiani che realizzano miniature in carta, come Daniela Dirlea, oppure carta fatta a mano, sulla quale hanno lasciato segni indelebili e preziosi i tipografi del museo “Ludovico Pavoni” di Artogne.
C’è stato spazio anche per il fumetto con la presenza di Mario Taccolini, famoso fumettista italiano che a Lovere gestisce la fumetteria Arcadia e che ha collaborato con alcuni dei più famosi vignettisti italiani, come Federico Memola e Bruno Brindisi. L’illustratrice Lola Airaghi ha esposto i suoi lavori dal 16 al 26 ottobre. Il suo debutto è avvenuto sulle pagine de “Il Corrierino”, passando attraverso la storia di Dylan Dog e per ultimo Valentina di Guido Crepax. Durante Lovere Arts ci sono stati pure intrattenimenti musicali, grazie ai quali si è spaziato dal folk al rock e all’hip-hop.




Lungo il percorso della mostra sono stati appesi dei teloni sui quali erano riportate citazioni di poeti e poetesse italiani e non, curati da Andrea Grappoli.
I numerosi turisti e visitatori, attirati dai drappi che oscillavano nel vento, camminavano col naso all’insù per gustare frammenti di poesia molto significativi, come abbiamo fatto noi. Siamo andati infatti a curiosare tra i negozi aperti nel borgo, apprezzando disegni, manufatti e i teli, che abbiamo provato a leggere con estrema curiosità.


Oltre a ciò, l’1 e il 2 Novembre, sono stati organizzati dei laboratori a tema pauroso per Halloween.
Nel futuro gli organizzatori vorrebbero aprire anche cortili e androni del centro storico loverese, da occupare con altra arte per ampliare e arricchire sempre più il percorso della mostra.
Durante queste settimane si è tenuta all’Accademia di Belle Arti Tadini la mostra fotografica parlante “Nonchiamatemimorbo”, che racconta della resistenza al Parkinson (malattia neurodegenerativa che colpisce circa 10 milioni di persone nel mondo), raccontata dalle voci di Claudio Bisio e Lella Costa che impersonavano Mr e Mrs Parkinson.
In occasione di questa manifestazione è stata riaperta la Chiesa di Santa Chiara, costruita tra il IX e il XX secolo e consacrata nel 1652, caratterizzata da una sola aula quadrangolare con un presbiterio anch’esso quadrangolare. In questa magnifica location sono stati presentati i libri “L’arca delle ragazze dal cuore perduto” di Elena Marina Carleschi, “Inferninho” di Davide Grigoletti e “Il principe. Italia 2050. Corrono tempi cattivi” di Danilo Minolfi.
Tra gli obiettivi dell’iniziativa si spera che ci possa essere la possibilità per qualche artista di aprire una propria attività nel centro storico, che si merita di ritornare un luogo di ritrovo e di aggregazione per i loveresi. Lovere, infatti, non è soltanto il lungolago, dove spesso c’è un turismo mordi e fuggi, ma è anche il suo cuore storico che merita di essere conosciuto e valorizzato.



Mattia Romele e Davide Zon
Foto @infiltratispeciali