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Paese che vai Carnevale 🎊che trovi👺

9 marzo 2026 - Tempo di lettura: 5 minuti

Categoria: Attualità e Cultura

Il carnevale è una tradizione che si festeggia in tutto il mondo, con modi di divertirsi  diversi, a seconda dei paesi coinvolti.

Negli USA è caratterizzato da sfilate, carri colorati, maschere, costumi e musica jazz.

In Spagna è una festa esplosiva, colorata, con sfilate, costumi elaborati e feste in strada.

In Germania ci sono carri ironici, feste in strada, travestimenti e il tradizionale carnevale femminile, che è una giornata in cui le donne prendono il potere e tagliano le cravatte agli uomini.

In Brasile, invece, è una festa di cinque giorni (dal martedì al venerdì grasso) contraddistinta da spettacoli, sfilate di samba al Sambodromo, feste in strada gratuite, costumi coloratissimi e molta energia.

In Italia si svolgono sfilate di carri in cartapesta, balli in maschera con lanci di coriandoli, gustando dolci tipici come le chiacchiere e le castagnole.

I carnevali più belli e famosi in Italia sono quelli di Venezia e Viareggio.

Il carnevale di Venezia è famoso per la sua forte identità e per la sua capacità di conservare maschere tradizionali, che rimangono sempre magnifiche col passare degli anni.

Il carnevale di Viareggio è considerato uno dei più importanti d’italia, d’Europa e del Mondo. I carri allegorici, tra i più grandi del globo, sono alti dai 20 fino a 30 metri e larghi 12. Questi carri sfilano lungo la passeggiata e il lungomare della cittadina della Versilia,  attraverso la satira, affrontano i grandi temi della contemporaneità.

L’Italia è anche conosciuta per la maschera di Arlecchino. Nato nel nord Italia, in particolare in Valle Brembana, in provincia di Bergamo, intorno al XVI secolo, è amato da tutti, grandi e piccini.

Il personaggio di Arlecchino fa parte della Commedia dell’Arte, una forma di teatro molto popolare nel passato. In questi spettacoli Arlecchino rappresentava il servo povero, ma anche furbo, vivace e sempre affamato. Era un personaggio buffo, che faceva ridere il pubblico con scherzi, acrobazie e battute.

All’inizio il suo costume era molto semplice e fatto di toppe colorate, perché Arlecchino era povero e non poteva permettersi vestiti nuovi. Con il tempo, quelle toppe sono diventate il famoso abito a rombi colorati, che oggi tutti conosciamo.

La maschera di Arlecchino è nera e copre solo una parte del viso. Il colore scuro serviva a ricordare le origini umili del personaggio e a rendere il suo volto più espressivo sul palco. Spesso Arlecchino viene rappresentato anche con un bastone, chiamato batocio, che usava sia per difendersi sia per fare scherzi.

Col passare del tempo, Arlecchino è diventato uno dei simboli del Carnevale, non solo in Italia ma anche nel resto d’Europa. Oggi rappresenta la gioia, l’astuzia e la voglia di divertirsi ed è uno dei personaggi più amati soprattutto dai bambini.

Ma arriviamo ora a casa nostra…Tra i carnevali più famosi della nostra zona ci sono quelli di Clusone, Pisogne e Lovere.

A Clusone si festeggia con carri e persone in gruppi mascherati. Nella sfilata del martedì grasso, a cui abbiamo partecipato, c’erano molti carri con i puffi, le mascotte delle Olimpiadi invernali, i Messicani, poi molte altre maschere senza carri, Mary Poppins, le caramelle Haribo, i musicisti e i trampoli.

Nel carro dei Puffi svettava un fungo gigante, sopra ci stavano due persone travestite da puffi, poi c’era una vasca piena di coriandoli da lanciare e un gigante Gargamella che osservava divertito il pubblico presente. Dietro al carro molte persone travestite da puffi ballavano e cantavano. Per ricordare le Olimpiadi invernali alcuni bambini con gli sci di legno ai piedi si improvvisavano esperti sciatori, altri avevano il bob e i rimanenti portavano le fiamme olimpiche. È stato divertente partecipare alla sfilata per le vie del paese!

Carri a Clusone

A Pisogne, sul Lago d’Iseo, il gruppo Colaela, formato dagli abitanti del centro storico, ha costruito un carro a tema Pinocchio. Il percorso è partito da Piazza Berlai fino a Piazza Aldo Moro, dove è cominciata ufficialmente la sfilata.

La prima tappa è stata Piazza Mercato, dove la  sfilata si è fermata per permettere ai bambini di fare le foto sui carri. Dopodiché i carri si sono fermati all’ oratorio, qui la Pro Loco ha offerto la merenda alle persone presenti.

Infine è stata eletta la maschera migliore. Ha vinto una famiglia di quattro persone travestite da Super Mario, Luigi, Peach e Bowser.

Maschere a Pisogne

A Lovere quest’anno, a differenza degli scorsi, il Palio dei Rioni ha aperto le sue danze domenica 15 febbraio. Il comitato palio, infatti, ha deciso di organizzare una sfilata per le vie del centro storico, portando colori, festa e musica, che si è mischiata alla tradizionale festa di carnevale in piazza e in oratorio.

Lovere in festa

Il ritrovo è avvenuto in piazza, precisamente alle 13:30, dove tutti partecipanti si sono uniti al proprio rione per poi recarsi per il centro storico e infine in oratorio. Per i travestimenti, c’erano varie categorie: i mestieri (muratori, artigiani, baristi, ecc.), gli sportivi (ad esempio, calciatori, tedofori…), gli operatori sanitari (dottori, chirurghi e via dicendo…), gli animali (polli, t-rex…) e i costumi in generale.

La cosa più importante era essere in tantissimi e molto su di giri…

Foto di gruppo in Piazza 13 Martiri

Dopo un’attenta valutazione delle diverse categorie dei travestimenti, in cui sono stati considerati l’originalità, la cura dei dettagli, il numero di partecipanti di ogni rione e l’impegno dimostrato da ciascuno, i giudici hanno stilato la classifica finale.

La Medaglia di legno è stata guadagnata dai Pescatori, seguiti in 5^ posizione dai Tintori e ultime le Beccarie che, purtroppo, non si sono neanche presentate.

In conclusione, il carnevale rimane una delle feste più allegre dell’anno, occasione per dimenticare la routine quotidiana, spesso grigia e noiosa, per divertirsi in famiglia o con gli amici, lasciando libere fantasia, creatività e quel pizzico di sana follia!

Gloria Monchieri, Nicola Macario e Sofia Luna