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Monza tra relax e cultura

17 giugno 2024 - Tempo di lettura: 3 minuti

Categoria: Cronaca scolastica

Il 2 maggio con i nostri compagni delle classi seconde della scuola secondaria dell’IC di Lovere ci siamo recati a Monza per visitare la Villa reale. Siamo stati accompagnati dalle professoresse Jennifer Perini, Monica Adamo, Maura Massaccesi, Silvia Balduzzi e Alessandra Minetti.

Siamo partiti alle 7 di mattina, nei pressi della rotonda degli Alpini a Lovere, ed eravamo come sempre agitatissimi. Dopo 1 ora e 40 minuti siamo arrivati a Monza e, siccome il tempo era orribile, ci siamo fermati al campo di minigolf, struttura al coperto, in cui abbiamo giocato fino alle 11:30. In seguito ci siamo spostati in un’area sportiva molto grande, in cui abbiamo svolto delle attività di team building, con giochi di abilità e logica.

Il minigolf club di Monza

Nel pomeriggio, sotto una pioggia battente, siamo arrivati alla Villa Reale, desiderosi di visitare gli interni ma anche di trovare un rifugio all’asciutto.

La storia della Villa Reale di Monza prende avvio nel 1777, anno in cui iniziarono i lavori di costruzione per volere dell’arciduca Ferdinando d’Asburgo, governatore generale della Lombardia austriaca, che terminarono nel 1780.

Con l’Unità d’Italia, la villa e l’immenso parco furono donati dal Parlamento a re Vittorio Emanuele II. Il re, a sua volta, li cedette al principe ereditario Umberto, in occasione delle nozze con Margherita di Savoia. Nel 1878 Umberto salì al trono e fece di Monza la residenza estiva della corte.

La villa fu abbandonata dopo la morte del sovrano, ucciso dall’anarchico Gaetano Bresci il 29 luglio 1900. Gran parte degli arredi furono trasferiti al Quirinale. Nel 2012 sono iniziati i lavori di restauro degli interni e consolidamento delle strutture.

Inoltrandosi nelle varie stanze abbiamo ammirato gli armoniosi pavimenti di parquet, le grandi pareti in cui domina il colore azzurro, le maestose decorazioni in stucco, gli affreschi, infine gli eleganti arredi storici perfettamente conservati. Nel complesso l’edificio comprende 700 stanze tra sale, cucine, biblioteche, bagni, saloni per ricevimento, cabine armadio, saloni da ballo e camere.

Siamo stati colpiti dall’immensa biblioteca in mogano, divisa in due livelli, che un tempo ospitava migliaia di libri, pergamene e disegni. La guida ci ha spiegato che essa era molto cara alla regina, che qui si rifugiava per dedicarsi nella tranquillità alla lettura.

Purtroppo le cattive condizioni meteo non ci ha permesso di passare del tempo nei giardini della Villa reale, che comprendono più di 15.000 specie botaniche.

La giornata a Monza ci è piaciuta moltissimo, anche se la pioggia e il freddo ci hanno creato qualche problema…

Abbiamo apprezzato sia il momento di relax passato tutti insieme al minigolf e pure il momento più “impegnativo” all’interno della villa. Monza si è dimostrata una città bella, elegante e accogliente. Il nostro consiglio è di andare assolutamente a visitarla.   

Alessio Tarzia e Niccolò Valenti

La Villa reale a Monza
Una stanza da letto
Il salone dei ricevimenti
Un particolare della biblioteca
(Foto Infiltrati speciali)