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Meravigliosi azzurri đź’™alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina

14 aprile 2026 - Tempo di lettura: 5 minuti

Categoria: Sport

Dopo tanto tempo di attesa, le Olimpiadi invernali sono finalmente tornate in Italia mandando tutti gli appassionati in fibrillazione. La Fiamma Olimpica è stata accesa a Olimpia in Grecia il 26 novembre ed è arrivata il 5 febbraio a Milano. La cerimonia di apertura è avvenuta il giorno dopo nello Stadio San Siro, una delle più grandi arene del calcio, alla presenza di Laura Pausini, Sabrina Impacciatore e Andrea Bocelli.

Tutti gli atleti di più di 90 nazioni hanno sfilato con le loro bandiere davanti al pubblico. Alla fine, sono stati accesi due bracieri olimpici, uno a Milano e uno a Cortina D’Ampezzo (Veneto): un momento veramente molto emozionante. Immagini, luci e danze hanno rappresentato l’arte e la cultura del nostro paese. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha dichiarato aperti i Giochi, dando il via alle competizioni.

Le Olimpiadi sono iniziate il 4 febbraio e l’Italia è risultata favorita  in alcuni sport, come il Curling, Short Track e Sci Alpino nel SuperG. Gli italiani che hanno partecipato al curling  sono i campioni della medaglia d’ oro nel misto, Stefania Costantini e Amos Mosaner, che sono arrivati terzi vincendo la medaglia di bronzo giocando contro la Gran Bretagna.

Il Curling è uno sport invernale giocato su delle piste di ghiaccio lunghe circa 30 metri, consiste nel mettere le stone vicino al centro in 8 end. In questo sport viene usato anche un altro oggetto, una scopa fatta apposta per questo sport; quando la stone viene spinta davanti, la scopa inizia ad appiattire il terreno dall’ attrito, per far andare la roccia più vicina al centro. Questo sport è nato nel 1500 in Scozia sui laghi ghiacciati.

Nello sci l’Italia si è ben piazzata con Sofia Goggia, che è riuscita a vincere la medaglia di bronzo nella discesa femminile; notevoli performance sono state quelle di Marta Bassino, Elena Curtoni e Federica Brignone, per la categoria della elite, e di Dominik Paris e Giovanni Franzoni, che hanno vinto l’ argento e il bronzo nella discesa.

Invece per il Biathlon  hanno partecipato Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer, Tommaso Giacomel e Lukas Hofer, che hanno guadagnato l’ argento nella staffetta mista.

Per lo Short Track la campionessa Arianna Fontana, insieme a Elena Confortola, Pietro Sighel e Thomas Nadalini, ha trionfato ottenendo la medaglia d’ oro.

L’Italia, inoltre, ha ottenuto molte medaglie con Federica Lollobrigida, oro nello speed skating. Subito dopo la vittoria la campionessa è andata  dal figlio piccolo ad abbracciarlo, dopo la sua grandissima prestazione nei 5000 metri. Un momento indimenticabile per queste Olimpiadi e per tutto lo sport, che ha fatto commuovere persino i telecronisti.

Lucia Dalmasso  ha vinto il bronzo nello snowboard. Nel pattinaggio di figura sono arrivati terzi con la grandissima prestazione di Matteo Rizzo, Fabbri Marco, Guinard Charlene, Ambrosini Filippo, Ghilardi Rebecca, Macii Niccolò, Conti Sara, Gutmann Lara Naki e Grassl Daniel.

L’ Italia ha battuto il record passato totalizzando 30 medaglie, arrivando quarta nella classifica finale, vinta dalla Norvegia.

Le Paralimpiadi sono iniziate il 6 marzo. Ideate nel lontano 1948 dal neurochirurgo Ludwig Guttmann, che organizzò i primi “Giochi di Stoke Mandeville” in Inghilterra per veterani disabili della Seconda Guerra Mondiale, “arrivarono” in Italia, precisamente a Roma nel 1960, ponendo le basi per il movimento paralimpico moderno.

I sei sport delle Paralimpiadi sono: sci alpino, sci di fondo, biathlon, snowboard, hockey su ghiaccio  e curling in carrozzina.

Ha partecipato ai giochi anche un atleta che vive a poca distanza da noi, Giuseppe Romele, che pratica la disciplina del paratriathlon e vive a Pisogne (BS). La sua specialità è la sprint, 10Km, 20Km e la staffetta. L’azzurro ha guadagnato un meritatissimo bronzo nella 20 km di fondo, in categoria sitting.

Disabile fin dalla nascita, poiché nato con ipoplasia femorale bilaterale, ha iniziato con la maratona e l’atletica leggera, per poi approdare nel 2018 allo sci di fondo. La sua performance ha dimostrato le grandi doti di resistenza dell’atleta, giunto sul podio nonostante una caduta a metà gara. 

Nello sci alpino, nello sci di fondo e nel biathlon sono, invece, previste tre categorie: Standing, per chi gareggia in piedi, Sitting, seduti e Visually Impaired, per ciechi e ipovedenti. Gli atleti, a loro volta, sono divisi in sottocategorie in base al grado di disabilitĂ . Gli sport piĂą semplici da seguire sono hockey e curling. Partecipano atlete e atleti con disabilitĂ  agli arti inferiori, senza distinzioni, e le regole sono simili a quelle olimpiche. Per quanto riguarda il curling in carrozzina, le specialitĂ  sono due ma cambia soltanto il numero dei giocatori: doppio misto con un uomo e una donna per ogni squadra, e squadra mista con quattro giocatori in campo, tra cui ci devono essere almeno un uomo e una donna.

Nello snowboard (specialità Banked Slalom e Snowboard Cross) le categorie sono due: Upper, per atleti con disabilità agli arti superiori, e Lower, agli arti inferiori. La categoria Upper si indica con la sigla UL, la Lower con LL, seguita da un numero, LL1 per le disabilità più gravi, per esempio un’ amputazione sopra il ginocchio, LL2 per quelle più lievi, come un’amputazione sotto il ginocchio.

A ogni sottocategoria corrisponde un coefficiente, un moltiplicatore che compensa la differenza di abilità dilatando leggermente il tempo degli atleti con disabilità più gravi (il tempo che si vede in tv è già quello ponderato, mentre il coefficiente è indicato in percentuale). Gli atleti visually impaired, ciechi e ipovedenti, gareggiano con una guida.

Il bottino finale della spedizione paralimpica italiana è stato di 16 medaglie, che ci hanno permesso di arrivare in quarta posizione nella classifica, vinta dalla Cina con 44 medaglie. Un risultato importante per le squadre italiane, a cui sono arrivate le congratulazioni del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e di tutto il mondo dello sport e dei tifosi.

Filippo Rota e Nicola Dogali