La storia della gabbianella arriva diritta al cuore
11 maggio 2020 - Tempo di lettura: 2 minuti
Categoria: LibriIl libro “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” di Luis Sepúlveda racconta di un grosso gattone nero altruista e gentile che, dopo aver fatto delle promesse ad una gabbiana in punto di morte, si trova a dover prendersi cura di un uovo e, dopo poco, della piccola appena nata. La difende, la cresce e infine riesce perfino ad insegnarle a volare, vivendo spericolate avventure insieme a tutti i suoi amici gatti. Dopo aver superato molti pericoli e molte delusioni, il gatto riesce nel suo intento: essere un gatto di parola e rispettare tutte le sue promesse. Inoltre si accorge che quando vuoi bene a qualcuno devi permettergli di volare con le sue ali, anche se può far male.
Il romanzo è in grado di parlare di un tema universale come quello dell’amicizia, della diversità e, soprattutto, dell’accettazione dell’altro in modo semplice, allegro e divertente.
È un racconto bello e interessante, con molti personaggi e una storia favolosa. Mi è piaciuto molto e l’ho trovato appassionante, soprattutto perché dice che anche le cose impossibili posso diventare possibili, basta osare.
Pur sembrando molto semplice in apparenza, “Storia di una gabbianella” arriva direttamente al cuore: non solo a quello dei bambini, ma anche a quello degli adulti che hanno dimenticato di saper volare.
Ho trovato nelle pagine di questo “intramontabile” tanti punti di forza. I gatti parlano e condividono i loro sentimenti e i loro pensieri con il lettore, e questo è un punto di vista particolare, che non si trova in tutti i libri.
Inoltre i pochi umani presenti nella storia hanno il ruolo di personaggi secondari; questo si capisce anche dal fatto che nessuno di loro ha un nome, vengono semplicemente chiamati “umano”, mentre tutti gli animali hanno un nome. E per concludere, la fine della storia non è una vera e propria fine, perché il lettore può immaginare che cosa succederà dopo…. alla gabbianella Fortunata, al gatto Zorba e a tutti i suoi amici.
Giorgia Baiguini

