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La sicurezza e la prevenzione si imparano a scuola

27 giugno 2024 - Tempo di lettura: 6 minuti

Categoria: Cronaca scolastica

Nella settimana della sicurezza, che ogni anno viene organizzata dalla nostra scuola, si svolgono delle attività per imparare come comportarsi in situazioni di emergenza e per evitare pericoli sia in ambiente domestico ma anche all’esterno.

Alcune settimane fa sono venuti alla secondaria dell’IC di Lovere due agenti della Polizia stradale di Bergamo, che si occupa del controllo e della regolazione della mobilità su strada.

I due agenti ci hanno spiegato che è molto importante prestare attenzione alla segnaletica orizzontale, ad esempio le strisce pedonali, che obbligano gli automobilisti a rallentare per dare la precedenza ai pedoni.

Gli agenti della Polstrada di Bergamo durante il loro intervento in classe

Purtroppo anche recenti casi di cronaca ci mostrano incidenti gravissimi avvenuti proprio sulle strisce pedonali e questo ci obbliga a riflettere sull’importanza del rispetto delle regole.

Ci hanno spiegato come comportarci da pedoni, per esempio è necessario attraversare con prudenza, guardando sempre a sinistra, a destra e di nuovo a sinistra, prestando la massima attenzione. In bicicletta bisogna avere i freni funzionanti e le luci ben visibili di notte. Poi ci hanno illustrato il significato di alcuni cartelli stradali.

🔵 È il segnale che indica l’obbligo di andare in una determinata direzione.

🛑 Questo obbliga a fermarsi.

⭕ Questo cartello indica un divieto.

Subito dopo questo incontro, la nostra professoressa di italiano ci ha fatto vedere un video realizzato da Bruno Bozzetto, sui pericoli che ci possono essere per strada.

Il video mostra un uomo che, passeggiando nei pressi di un cimitero, ascolta i racconti di alcune persone che sono morte in strada per svariate cause, tra cui alcool, fretta e disattenzione. Il video si conclude con una frase ad effetto: “La tua vita non ha il replay”. Da ciò che ci hanno spiegato gli agenti della Polstrada e da questo cortometraggio abbiamo capito che per strada dobbiamo prestare la massima attenzione, non dobbiamo farci distrarre dal telefono o altro e quando ci mettiamo alla guida di un mezzo dobbiamo rispettare le regole del codice stradale.

Nel corso della settimana abbiamo approfondito con i nostri insegnanti argomenti che riguardano il primo soccorso. In particolare, quando a terra c’è una persona che ha perso coscienza, si deve praticare la PLS, ovvero la posizione laterale di sicurezza. Nel caso di un infortunato che è a terra e non respira, è importantissimo praticare il massaggio cardiaco, fino a quando non arrivano i soccorsi.

In altre lezioni si è parlato di ferite, che possono interessare anche gli strati più profondi della cute e sono associate generalmente ad emorragie. Esistono tre tipi di ferite: le abrasioni/escoriazioni, che sono delle lesioni superficiali da sfregamento, le ferite da taglio, causate da una lama, un vetro, un rasoio affilato e sono spesso presenti abbondanti emorragie. Infine abbiamo le ferite da punta, prodotte da oggetti appuntiti come chiodi o coltelli, che provocano delle lesioni profonde e molto pericolose.

Ma come bisogna intervenire?

Innanzitutto bisogna esercitare una compressione sul taglio e far sdraiare l’infortunato in un posto comodo. Se fosse presente un’emorragia, è necessario indossare i guanti per non infettare la ferita, bisogna tamponare con fazzoletti, garze o panni puliti e alzare l’arto interessato, in caso di necessità aggiungere altre garze.

Considerando l’abitudine che noi ragazzi abbiamo di correre, all’intervallo o all’uscita da scuola, le abrasioni o escoriazioni sono gli incidenti più frequenti che ci possono capitare.

Nel corso della prova di evacuazione generale, organizzata simulando il pericolo di incendio, sono intervenuti i volontari della Croce Blu di Lovere e della Protezione civile di Castro. A conclusione della prova, mentre eravamo tutti raccolti all’esterno, nel cortile della scuola, abbiamo assistito alla dimostrazione di come si interviene con un infortunato.

In questi momenti bisogna chiamare il ferito e, se non risponde, comporre il numero unico per le emergenze, il 112, e spiegare a chi risponde al centralino cosa è successo.

I volontari della Croce Blu di Lovere simulano il soccorso di un ferito
I volontari della Protezione civile di Castro presenti alla prova di evacuazione generale

Il massaggio cardiaco deve essere praticato sull’infortunato che è in arresto, in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Questa pratica è fondamentale per salvare una vita e per evitare danni irreversibili.

Dimostrazione di come deve essere fatto il massaggio cardiaco

Nelle giornate conclusive della settimana della sicurezza sono intervenuti alcuni volontari dei Vigili del fuoco del distaccamento di Lovere, che ci hanno raccontato la loro storia e cosa fanno.

Le loro priorità sono salvare o mettere in sicurezza le persone, successivamente gli animali, tutelare i beni e le strutture, infine l’ambiente.

I Vigili del fuoco del distaccamento di Lovere

Si distinguono in volontari, presenti nel nostro territorio con sede a Lovere, e quelli che lo fanno come mestiere.

Mediamente i volontari della sede di Lovere, guidati dal capo distaccamento   Alberto Mazzucchelli, in un anno rispondono a circa 350 chiamate di emergenza. Hanno un’uniforme dotata di bande riflettenti, guanti ignifughi e antitaglio, scarponi ignifughi, cinturone con piccozza e gancio di sicurezza, maschera e bombola, casco con una visiera che protegge dal fuoco e un’altra visiera anti detriti.

Ci hanno parlato di sicurezza che consiste nell’acquisire conoscenze per affrontare e limitare i danni che possiamo avere nelle situazioni di pericolo a casa o a scuola.

Il fuoco si caratterizza per le fiamme controllabili, mentre si parla di incendio quando non c’è più controllo.

L’uniforme dei Vvf

Ci hanno dato tanti consigli utili su come dobbiamo comportarci a casa per non correre pericoli, considerando che gli ambenti più a rischio sono il bagno, la cucina ma anche le camere. Ad esempio dobbiamo tenere lontani gli apparecchi elettrici dall’acqua, non collegarne troppi in una multipresa, non far surriscaldare il telefonino. Un altro consiglio utile è stato quello che se ci capitasse di dimenticarci una padella sul fuoco acceso non bisogna usare assolutamente l’acqua, perché si rischia di appiccare un incendio, bisogna invece usare un coperchio che andrà a togliere ossigeno, facendo spegnere la fiamma.

Questi incontri ci hanno permesso di capire l’importanza della sicurezza, non solo in strada ma anche a scuola e a casa. Tanti incidenti capitano perché non ci rendiamo conto del pericolo, ripetiamo azioni senza riflettere, senza considerare le possibili conseguenze negative. Queste lezioni ci danno l’opportunità di fare diventare la sicurezza un obiettivo prioritario nel nostro agire quotidiano.

   Mattia Romele e Davide Zon