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Il tennis saluta una leggenda: Rafa Nadal

13 gennaio 2025 - Tempo di lettura: 4 minuti

Categoria: Sport

Insieme a Roger Federer e Novak Djokovic, Rafa Nadal fa parte dei “Tre Grandi” che hanno dominato il tennis maschile per quasi due decenni.

Nato a Manacor, sull’isola di Maiorca in Spagna, il 3 giugno 1986, Nadal ha iniziato il suo percorso tennistico all’età di 4 anni, sotto la guida dello zio Toni.

Tra i successi conseguiti si ricordano: nove Masters Series di Montecarlo, dieci Masters Series di Roma, quattordici Roland Garros, cinque Coppa Davis con la nazionale spagnola, due Wimbledon e quattro US Open.

Rivalità con Federer

Molti critici considerano la rivalità tra Roger Federer e Rafa Nadal come la più accesa nella storia del tennis. I due si sono aggiudicati 21 tornei dello Slam su 24, hanno occupato i primi due posti del ranking mondiale per 271 settimane su 313, senza mai perdere il primo posto, e terminato le sei stagioni sempre al primo e secondo posto.

Il primo incontro tra Nadal e Federer risale al 28 marzo 2004, al terzo turno del Masters Miami, che si concluse con la vittoria dello spagnolo per due set a zero.

Da allora si sono affrontati quaranta volte, nove delle quali in finale dei tornei dello Slam: quattro volte al Roland Garros, tre volte a Wimbledon e due volte all’Australian Open, sei delle quali se le è aggiudicate Nadal. Avversari sul campo ma grandi amici fuori. Come non ricordare le lacrime di Nadal quando Roger Federer annunciò il suo ritiro?

Roger e Rafa a inizio carriera
Durante la cerimonia di addio di Federer

Caratteristiche tecniche

Dal punto di vista tecnico il suo stile è difensivo, caratterizzato da colpi potenti e carichi di topspin, tirati da dietro la linea di fondo. Il suo metodo è efficace grazie alla velocità, alla resistenza e alla tenuta.

Nel corso degli anni ha migliorato tutti i suoi colpi, diventando sempre più forte. In particolare ricordiamo la prima di servizio, che passò da circa 159 km/h del 2003 fino ai 185 km/h del 2008, arrivando a superare nel 2010 i 210 km/h.

Specialista della terra rossa del Roland Garros e di Montecarlo, è un abile giocatore anche sulle altre superfici, come l’erba di Wimbledon e il cemento di Miami.

Il ritiro

La stagione 2023 è stata enormemente condizionata dagli infortuni. Ha disputato solo due tornei a gennaio in Australia: nella United Cup non ha vinto alcun incontro, mentre al secondo turno degli Australian Open si è procurato una lesione all’anca, durante il match contro Donald Mackenzie, uscendone sconfitto in tre set.

È seguito quindi un lungo periodo di convalescenza. Ma già a marzo è uscito dalla top 10, interrompendo la striscia record di 912 settimane consecutive iniziata il 25 aprile 2005.

A maggio ha fatto sapere che per la prima volta, da quando aveva esordito nel 2005, doveva rinunciare al Roland Garros, aggiungendo che avrebbe chiuso con largo anticipo la stagione e che il 2024 sarebbe stato il suo ultimo anno da professionista.

A giugno ha perso i 2.000 punti guadagnati con la vittoria al Roland Garros dell’anno precedente ed è uscito dalla top 100, 1.029 settimane dopo esservi entrato il 14 aprile 2003. La chiusura della sua carriera, dopo 23 anni di attività, è avvenuta al termine della Coppa Davis 2024 a Malaga.

Secondo noi Nadal è stato uno dei migliori tennisti della storia. Grazie al suo stile, alla sua forza e perseveranza, unite ad un carattere dolce ed equilibrato, ha ispirato milioni di persone, tra cui anche noi.

Abbiamo avuto l’onore di assistere più volte ad alcune sue partite, di lui abbiamo ammirato la determinazione e la grinta dimostrate nel mettere a segno ogni singolo punto, ma anche nell’accettare le sconfitte e gli infortuni. Rafa rimarrà nella memoria di tutti, di sicuro, un campione con uno straordinario talento e grande umanità.

Nicola Dogali e Nicola Macario