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Erba, cemento o terra rossa? Che dilemma!

18 marzo 2025 - Tempo di lettura: 5 minuti

Categoria: Sport

Il tennis è uno sport che noi apprezziamo molto ma che stanno amando anche gli italiani, stimolati e spronati a prendere in mano la racchetta grazie alle vittorie di Jannik Sinner e dei nostri azzurri.

Ma per chi volesse iniziare a giocare quali campi trova nella nostra zona?

A Lovere ci sono due campi presso il circolo “Tennis club in Lovere”, uno è in erba sintetica, mentre l’altro in terra battuta. Entrambi sono coperti. Lovere ha sempre offerto ai tennisti   i campi, inizialmente essi erano in terra battuta, curati magistralmente dal Vittorio Fusarri, padre del maestro Arnaldo, che controllava le scarpe di tutti i giocatori, che dovevano essere rigorosamente con la suola liscia. Erano campi tenuti alla grande, perfetti, mentre quelli di oggi sono un po’ più lasciati andare.

Il campo a Lovere

A Sovere il campo è situato nei pressi di Parco Silvestri, è di cemento e non coperto. Non è praticabile in inverno, mentre in estate la zona è abbastanza ombreggiata e fresca.

Sovere

In posizione panoramica si trova il campo di Pisogne, che sorge nella frazione di Govine, proprio davanti al lago. Ideale per le partite in primavera e in autunno, in estate diventa impraticabile, perchè la zona è troppo assolata.

Spostandosi verso la bassa Valle Camonica troviamo Pian Camuno, che offre la possibilità di tirare due palline sia all’ esterno sia in un campo coperto.

Ma se qualcuno volesse giocare sull’ erba? L’ unica alternativa relativamente vicina è Gavardo in provincia di Brescia. Al tennis club Casalicolo c’è un campo in erba vera realizzato nel 1991. La particolarità consiste nel fatto che i giocatori devono giocare a piedi nudi, levandosi pure le calze, per evitare di rovinare l’erba, che fa fatica a crescere a causa del clima non proprio favorevole.

L’erbetta verde a Gavardo

A nostro avviso il migliore o comunque quello più bello della zona si trova a Leffe, in Val Seriana, perché il campo di terra battuta non ha buche e è ben tenuto.

Quello di cemento è molto veloce e molto pulito, dà la possibilità ad adulti e bambini di divertirsi in sicurezza. Di seguito alcune caratteristiche dei principali tipi di campo.

La struttura coperta di Leffe

LA TERRA BATTUTA

La terra battuta è una pavimentazione realizzata normalmente in argilla. Viene utilizzata come superficie per campi sportivi, prevalentemente usata nei campi da tennis. È la più diffusa superficie tennistica in Europa continentale e in Sud America; è proprio per questa diffusione geografica che i migliori tennisti specialisti della terra rossa provengono da queste aree, come l’argentino Guillermo Vilas, il brasiliano Guga Kuerten e lo spagnolo Rafael Nadal, considerato il miglior giocatore di sempre su questa superficie. Invece nel circuito femminile WTA la migliore specialista della terra rossa è la belga Justine Henin.

È la superficie più lenta, perché la palla viene fortemente rallentata dopo il rimbalzo, facilitando conseguentemente lo scambio dal fondo campo. Gli specialisti di questa disciplina hanno ottime capacità di scambio e molta forza fisica. La terra rossa, dopo l’erba, è il manto che necessita di più manutenzione.

Stade Roland Garros a Parigi

IL CEMENTO

Il cemento è una superficie abbastanza veloce diffusa in tutto il mondo, anche perché non necessita di alcuna manutenzione. Negli ultimi anni, soprattutto negli Stati Uniti, si sono diffusi diversi tipi di questa superficie, in particolare il cemento poroso che, come accade negli asfalti antipioggia, assorbe l’acqua piovana permettendole di scorrere su un manto sottostante impermeabile e inclinato. I campi possono essere costruiti perfettamente piani. Una delle principali qualità di questo manto, rispetto alla terra e all’erba, è l’omogeneità della superficie, che non permette alla pallina di assumere rimbalzi imprevisti.

L’ERBA

L’erba è la più classica delle superfici tennistiche, formata da un piccolo manto d’erba su un durissimo strato terroso, necessita di una costante, impegnativa e costosa manutenzione. È diffusa soltanto tra i circoli con adeguate disponibilità economiche ed è la classica “area” verde su cui si svolge il celebre Torneo di Wimbledon. È il più veloce manto tennistico tra quelli maggiormente diffusi, in quanto imprime alla palla un rimbalzo molto basso.

Wimbledon

SINTETICO

Con questo nome vengono definiti numerosi tipi di manto aventi in comune, appunto, la sinteticità del materiale utilizzato, almeno nel circuito ATP, prevalentemente indoor. Spesso per “sintetico” si intende la superficie in resine elastiche.

Le caratteristiche fisiche e tennistiche di questo manto possono variare secondo i componenti sintetici utilizzati, ma in generale si tratta di superfici più veloci della terra rossa e più lente del cemento. Hanno caratteristiche molto simili al cemento (vengono infatti categorizzate come “hard” [dure] insieme al cemento) ma risultano più elastiche, garantendo alla palla un rimbalzo leggermente più ampio e lento. Analogamente al cemento, i campi sintetici, generalmente, non necessitano di grande manutenzione.

I campi da tennis, in base ai materiali utilizzati per la loro costruzione, possono essere classificati in 5 tipologie di pavimentazione: lenta (slow pace), medio/lenta (medium/slow pace), di media velocità (medium pace), medio/veloce (medium/fast pace) e veloce (fast pace).

Che sia praticato su erba, o sul sintetico, o sulla terra battuta, il tennis offre sempre occasioni per divertirsi e tenersi in forma.

Filippo Rota e Nicola Dogali