Logo

Cerca articoli

Inizia a digitare per trovare articoli

Dame e cavalieri per un giorno al castello di Malpaga

13 giugno 2024 - Tempo di lettura: 4 minuti

Categoria: Cronaca scolastica

Il castello di Malpaga si trova nel territorio di Cavernago, piccolo comune alle porte di Bergamo, nell’ omonima frazione.

Bartolomeo Colleoni lo acquistò nel 1456 dal comune di Bergamo con l’intenzione di farne la propria residenza e il centro del suo dominio.

Da qui nasce il grande impegno profuso dal condottiero per renderlo difendibile con una serie di interventi, quali l’innalzamento delle mura, la costruzione di alloggi per le truppe e di un secondo fossato.

Il castello venne circondato con abitazioni per i suoi armigeri, scuderie e porte fortificate, rendendo il complesso una cittadella altamente inaccessibile, al cui centro il “bellissimo palagio”, come lo definì lo storico veneziano Marino Sanudo, meta di personaggi d’alto rango e di grande cultura.

Ma chi era Bartolomeo Colleoni?

Egli nacque nel 1395 a Solza e morì nel 1475 a Malpaga, fu un condottiero e capitano di ventura italiano, signore di molti comuni tra le provincie di Bergamo, Lodi e Piacenza. Bartolomeo faceva parte di un’antica famiglia nobile di origine longobarda, discendente da un ramo della famiglia Suardi di Bergamo e lo stemma dato alla sua famiglia rappresentava nella parte superiore due testicoli bianchi in campo rosso e sotto un testicolo rosso in campo bianco.

Questo strano stemma proviene probabilmente dal nome che somiglia vagamente al nome volgare dei testicoli o da una leggenda che narra di una malattia di Bartolomeo che, forse, aveva tre testicoli.

All’ entrata del castello siamo stati accolti da due guide che ci hanno diviso in 1^A e 1^B e, successivamente, abbiamo cominciato la visita.

Ma soffermiamoci un attimo sul cortile d’ingresso.

Esso presenta sulle pareti molti affreschi tutti attribuiti a Romanino, che rappresentano la battaglia della Riccardina, splendidamente combattuta dal Colleoni, questa volta per interesse proprio alla ricerca della gloriosa impresa. L’affresco si trova all’aperto ed è deteriorato a causa dell’esposizione alle intemperie e alla luce viva del sole, ma è ancora ampiamente leggibile.

Si tratta di un affresco importante, perché rappresenta con naturale e vivo realismo la scena bellica, i combattenti, le armature, i cavalli e i movimenti quasi animati nel loro realismo figurativo.

Il cortile ha una forma quadrata e ha una scala che porta al piano superiore e qui ha avuto inizio l’esplorazione vera e propria della dimora, attraverso un gioco che consisteva nel trovare, tra diversi oggetti, quelli che potevano possedere gli uomini a quel tempo. Per esempio, nella sala da pranzo la guida ci ha chiesto se il mais e il caffè fossero conosciuti nel XV secolo e nella sala dei giochi i dadi e il lotto.

Abbiamo visitato tutte le stanze del castello, dopo di che siamo andati in un’altra dove ci è stato proposto un laboratorio, nel quale abbiamo riprodotto una mappa del feudo di Cavernago (comune di cui Malpaga è frazione).

Il secondo laboratorio propostoci è stato quello di teatro. Esso si è svolto nella sala dei banchetti, dove Colleoni intratteneva gli ospiti.  Il salone è interamente affrescato, i dipinti sono in maggioranza in buono stato di conservazione. Essi celebrano la visita del re Cristiano I di Danimarca, ne illustrano il corteo regale, l’ospitalità del Colleoni, i banchetti, i tornei e le scene di caccia. Questi affreschi sono stati commissionati dagli eredi a esaltazione della casata e anch’essi sono attribuiti al Romanino.

In alcune scene sono rappresentati i volti del Colleoni e di Cristiano I, ma sono rappresentazioni idealizzate.

Ma torniamo al laboratorio…Ci siamo preparati alla rappresentazione vestendoci con abiti sontuosi, bellissimi! Ci siamo trasformati per un attimo in dame, cavalieri, sovrani, giullari, soldati in uniforme per mettere in scena l’accoglienza del re di Danimarca al castello.

È stata un’esperienza divertente ma anche istruttiva, perché abbiamo approfondito in modo piacevole e giocoso le nostre conoscenze storiche.

Mattia Romele e Davide Zon

L’ingresso principale del castello di Malpaga
Il cortile interno
Una splendida sala affrescata
La classe prima B in costume d’epoca
E per concludere… la classe prima A (foto Infiltrati speciali)