Addio alla sciatrice Matilde Lorenzi
28 novembre 2024 - Tempo di lettura: 4 minuti
Categoria: SportIl giorno 28 ottobre Matilde Lorenzi, durante un allenamento in Val Senales, ha perso il controllo degli sci, che si sono divaricati ed uno dei due si è staccato dallo scarpone.
Matilde ha battuto violentemente la testa contro la superficie ghiacciata della Grawand G1. Arrivata in gravissime condizioni all’ospedale di Bolzano, è deceduta dopo poche ore.
Lungo la pista dove è avvenuto l’incidente hanno effettuato rilievi i carabinieri del Centro di addestramento di Selva Val Gardena e i colleghi della stazione di Senales. Ma dai primi elementi sembra che le condizioni di sicurezza della pista fossero in regola. Matilde, da poco inserita nel Gruppo Coppa Europa, era campionessa italiana juniores di super G e aveva ottenuto buoni piazzamenti ai Mondiali Juniores in discesa e superG, oltre a un undicesimo posto come miglior risultato in Coppa Europa.

L’annuncio della terribile notizia della morte della ventenne, aggregata al gruppo Coppa Europa della nazionale femminile di sci, ha sconvolto tutti, tifosi, appassionati degli sport invernali, componenti delle squadre italiane e straniere.

Ogni anno si registrano oltre 30 mila incidenti sulle piste e, di questi, 1.500 richiedono assistenza in ricovero ospedaliero (5%). Incidenti che, come confermano i dati, coinvolgono più gli uomini (55,4%) che le donne (44,5%) e nel 50% dei casi accadono entro i 30 anni di età, mentre i due terzi entro i 40 anni. E non è tutto. Se ben il 65% degli infortuni avviene in condizioni di buona visibilità, quindi non imputabile a maltempo, il 10% circa è dovuto a scontri con altri sciatori.
Secondo me lo sci è uno sport molto bello ma anche un po’ pericoloso. Matilde aveva una vita davanti, tanti traguardi da conquistare, la sua è stata una fine che ha lasciato tutti noi senza parole e pieni di tristezza. Noi ci auguriamo che sulle piste da sci, ma anche negli altri sport, non accadano più questi incidenti e che si controlli il più possibile sulla sicurezza per il bene degli atleti.
Abbiamo posto qualche domanda al nostro professore di Motoria, Pietro Poletti, per conoscere più a fondo questo sport.
Lei pratica lo sci? Da quanto tempo?
Ho imparato a sciare all’età di 6 anni e l’ho sempre praticato in forma amatoriale.
Lo considera uno sport pericoloso?
Credo che gli sport in cui si raggiungono alte velocità siano potenzialmente più pericolosi rispetto agli altri, tuttavia ritengo che, se praticato correttamente e con le dovute precauzioni, lo sci non sia da considerare tra gli sport più pericolosi.
Che cosa uno sciatore non professionista deve fare per non correre pericoli?
È importante che un amatore segua alcune regole per praticare lo sci in sicurezza: buona condizione fisica di base, intraprendere un percorso di potenziamento muscolare può essere utile per raggiungere una condizione fisica adatta allo sport che si andrà a praticare. Lezioni personali con un istruttore sono indispensabili per migliorare la propria tecnica e capire quali sono i nostri punti di forza e quelli da migliorare. Una volta apprese le basi non bisogna sottovalutare i gradi di difficoltà delle piste e le condizioni meteorologiche, in caso di dubbi è bene consultare chi ha maggiore esperienza. Una buona attrezzatura è essenziale per tutti gli sciatori, elementi come il casco e altri strumenti di protezione ci consentono di goderci al meglio le bellezze di questo sport in sicurezza.
Che impressione le ha fatto l’incidente capitato a Matilde Lorenzi?
La morte di Matilde Lorenzi ha scosso tutto il mondo dello sci e dello sport in generale. Ho letto molti articoli a riguardo, con opinioni differenti in merito alle possibili cause dell’incidente e diventa difficile per noi lettori farci un’idea corretta. Personalmente ritengo che sia sbagliato pensare che lo sci sia uno sport pericoloso e che questi incidenti possono accadere, le tragedie colpiscono indistintamente tutti gli sport e non vorremmo mai sentirne parlare. È importante che si lavori sulla ricerca continua per migliorare la sicurezza in ogni sport, affinché tutti possano praticarlo in modo sicuro e sereno e godere appieno dei benefici che ne derivano.
È dei giorni scorsi l’intervento della Federazione internazionale, che ha approvato gli airbag obbligatori a partire da questa stagione della Coppa del Mondo. Dovranno indossarli atleti e atlete impegnati nelle discipline veloci, Super G e discesa.
Fino ad ora erano soltanto facoltativi e consigliati. Come riportato dal Corriere della sera “Per la federazione la sicurezza viene prima di tutto. La dotazione degli airbag è parte di un programma più ampio per ridurre gli infortuni gravi che passano anche attraverso l’uso di tute antitaglio, di attacchi intelligenti. Adotteremo ogni misura per proteggere gli atleti”.
Siamo d’accordo con questa iniziativa, perché lo sci è uno sport bellissimo, che mette a contatto l’uomo con le meraviglie della montagna, ma va praticato in sicurezza.
Michele Gallizioli