2 gambe, 4 zampe, stessi diritti🐾
5 giugno 2025 - Tempo di lettura: 3 minuti
Categoria: Attualità e CulturaOggi purtroppo gli animali che vengono maltrattati sono sempre di più. Gli animali domestici spesso vengono abbandonati per strada o picchiati per “educarli”, agli animali selvatici viene distrutto l’habitat naturale in cui vivono oppure essi vengono uccisi perché considerati “pericolosi” (come le api) o per guadagnare soldi.
Gli animali sono sfruttati anche negli allevamenti intensivi, vivono in gabbie o in capannoni sovraffollati, sono alimentati con mangimi non naturali ma con prodotti studiati per farli ingrassare, ad esempio integratori, antibiotici, farine proteiche, che poi finiscono con tutta probabilità anche nel nostro piatto.

Nonostante noi ci consideriamo una specie civile ancora oggi non abbiamo compreso appieno che loro, come noi, provano emozioni e meritano amore e rispetto.
Il 15 ottobre 1978 a Parigi venne approvata la “Dichiarazione Universale dei Diritti degli Animali”, sottoscritta da numerose associazioni animaliste, che specifica che ogni animale ha diritto ad essere rispettato e a vivere un’esistenza degna.
Essa deve considerarsi importante come quella che tutela i diritti dell’uomo, dei bambini, dei lavoratori e delle donne. Purtroppo però, anche in considerazione a ciò che la cronaca ci mostra, sembra che molte persone non la considerino proprio, anzi la ignorino.
La Dichiarazione afferma che l’abbandono, il genocidio, il biocidio, la distruzione di un habitat (che comunque porta al genocidio) e il maltrattamento di un animale sono tutti reati e che l’uomo, in quanto animale, non può ucciderne altri. In più essa ribadisce che se la soppressione di un animale è necessaria, deve essere istantanea, senza dolore e angoscia.
Io, sinceramente, provo molta tristezza a parlare di ciò, perché non è possibile che ancora oggi nel XXI secolo gli animali vengano odiati, picchiati e, ancora peggio, uccisi!
Alle persone che maltrattano gli animali vorrei fare delle domande, per esempio: “Ce l’hai un cuore?” Oppure: “Ti piacerebbe se qualcuno lo facesse a te?”
Infine: “Perché? Perché vuoi picchiare animali che ci sostengono, ci aiutano, ma soprattutto, ci insegnano?!”
Probabilmente non saprebbero rispondermi. Eppure, penso io, i loro cuori battono allo stesso modo e soffrono quanto quelli dei nostri amici a quattro zampe.
Ricorda: ogni piccolo gesto può fare la differenza.
Per far sì che gli animali vivano felici dobbiamo curarli tutti, da quelli selvatici a quelli allevati per scopi commerciali, dobbiamo sostenere le associazioni che si battono per loro, come il WWF, la LAV e l’ENPA.
Dobbiamo evitare di comprare pellicce e carni da allevamenti intensivi, evitare di andare al circo o agli zoo.
Gli animali domestici dovrebbero essere curati come membri effettivi della famiglia e non trattati come giocattoli che passano di moda.
Gli animali selvatici, invece, andrebbero lasciati vivere liberamente nel proprio habitat naturale, che pure va rispettato e tutelato.
Ricordatevi che rispettare gli animali significa rendere il mondo un posto migliore!
Mattia Romele e gli alunni della 2^A

